08.052017
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Con sentenza del 6 aprile 2017 la Corte d’Appello di Milano ha riconosciuto il diritto di una cittadina georgiana, coniugata con cittadino italiano, al rilascio della carta di soggiorno quale familiare di cittadino UE pur in assenza di prova della convivenza e in assenza di reddito.

La Corte d’Appello interpellata ha ribadito quanto già da tempo statuito dalla Suprema Corte in ordine ai presupposti stabiliti dal d.lgs. 30/2007 (in recepimento della direttiva UE 2004/38/CE) per il rilascio di titoli di soggiorno in favore di familiari di cittadini europei ed italiani, secondo la quale “premessa la piena applicabilità alla fattispecie dedotta nel presente giudizio della disciplina normativa contenuta nel d.lgs. N. 30 del 2007, deve escludersi che tra i criteri di riconoscimento iniziale e conservazione dei titoli di soggiorno previsti da tale normativa possa farsi rientrare, nell’ipotesi del coniuge del cittadino italiano o UE, la convivenza effettiva“; continua la Suprema Corte: “In caso di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di coesione familiare del coniuge del cittadino italiano o Ue, nel regime introdotto con il d.lg. febbraio 2007 n. 30, non è più necessario il requisito della convivenza effettiva, trattandosi di criterio rimasto estraneo sia all’art. 7 comma 1 lett. d), relativo al diritto di soggiorno del familiare del cittadino italiano, sia alle previsioni di cui agli art. 12 e 13 d.lg. n. 30 del 2007, che regolano il primo il mantenimento del diritto di soggiorno in caso di divorzio o annullamento del matrimonio e pongono, il secondo, il limite del pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica” (Cass. Civ. sent. n. 12745 del 23.05.2013).

La Corte d’appello ha così riformato la sentenza di primo grado che aveva respinto il ricorso, concludendo che il provvedimento di rigetto della Questura “motivato solo sul presupposto della dedotta mancata convivenza con il coniuge italiano e sulla mancanza di risorse economiche, si pone in contrasto con la normativa europea e con l’art. 10 d.lgs. 30/2007”.

Corte d’Appello di Milano, sent. 6 aprile 2017 n. 1474, est. rel. Baccolini, S (avv. Livio Neri) c. Ministero dell’Interno e Questura di Udine