09.022017
Off
0

COSTITUISCE DISCRIMINAZIONE LIMITARE L’ACCESSO AI CONCORSI PUBBLICI PER MEDIATORE CULTURALE AI SOLI CITTADINI CITTADINI ITALIANI

Trib. Torino, ordinanza del 12.6.2018 (est. Sburlati), ASGI (avv.ti Guariso, Neri) c. ASL NAPOLI

Avviso pubblico per reclutamento personale esterno – mediatore culturale – requisito cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE – non si applica art. 38 D.Lgs. 165/2011 trattandosi di contratto di lavoro non subordinato – discriminazione per nazionalità – artt. 44 D. L.vo 286/1998, 4 D. L.vo 215/2003 e 28 D. L.vo 150/2011 – sussiste

Non può trovare applicazione l’art. 38 D. L.vo 165/2001  che limita il novero dei soggetti che “possono accedere ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche”.Invero, il D. L.vo 165/2001 disciplina il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, mentre l’avviso in esame riguarda il reclutamento di “personale esterno”, per il profilo professionale di “mediatore culturale”, con cui stipulare un “contratto di lavoro non subordinato” (doc. 2 fasc. ric.).

Risulta accertato il carattere discriminatorio dell’avviso in esame, anche dopo la rettifica del 14/03/2018, con conseguente necessità di adottare “ogni altro provvedimento idoneo a rimuoverne gli effetti” ex art. 28 c. 5 D. L.vo 150/2011.

Trib. Milano, ordinanza dell’11 giugno 2018 (est. Perillo), X (avv.ti Guariso, Neri e Venini) c. Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Concorso mediatore culturale – art. 38 D. Lgs. 165/01 – requisito cittadinanza italiana – nozione “pubblica amministrazione” – discriminazione per nazionalità – sussiste

E’ pacifico in causa che il mediatore culturale assume compiti di facilitazione della comunicazione tra gli utenti stranieri entrati nel circuito penale ed il complesso delle istituzioni demandate all’esecuzione penale dall’autorità giudiziaria, con un elevato grado di conoscenze ed esperienze teorico pratiche dei processi comunicativi e delle tecniche di comunicazione. È quindi fin troppo evidente che la categoria professionale in commento non può essere considerata rientrante (né direttamente né indirettamente) nell’alveo di quel complesso di pubbliche funzioni che sole giustificherebbero l’introduzione del requisito della cittadinanza italiana


DISCRIMINATORIO ESCLUDERE GLI STRANIERI DAL SERVIZIO CIVILE

Corte di Cassazione Sezioni Unite, 5 aprile 2016, est. Giusti, ASGI, APN e S. (avv.ti Guariso, Consoli e Ricci) c. Presidenza del Consiglio dei Ministri

Discriminazione – servizio civile – esclusione degli stranieri – sentenza Corte Cost. 191/2015 – comportamento discriminatorio della PA – sussistenza – azione civile contro la discriminazione ex art. 44 TU Immigrazione – esperibilità

Tribunale di Milano, 5 marzo 2015, est. Perillo, APN, ASGI e CUB SCUOLA (avv.ti Guariso e Marzolla) c. MIUR

Discriminazione – DM per le graduatorie di circolo e d’istituto – esclusione di lungosoggiornanti, rifugiati politici, titolari di protezione sussidiaria,  titolari di carta blu e familiari non comunitari di cittadini comunitari – Violazione del principio parità di trattamento

Tribunale di Milano, 20 luglio 2009, est. Gasparini, H., ASGI e APN (avv.ti Guariso e Neri) c. ATM Milano S.p.A. 

Parità di trattamento – Requisito della cittadinanza italiana per l’assunzione nel settore dei trasporti pubblici in concessione – Art. 10 c.1 RD 148/31 – Incompatibilità con le normative successive – Abrogazione implicita – Discriminazione in ragione della nazionalità.

Tribunale di Milano, 17 luglio 2009, est Lualdi, M. (avv. Guariso) c. ASL della Provincia di Milano

Discriminazione – Bando di selezione per la copertura di posti di dirigente medico – Domanda di ammissione respinta sulla base dell’assenza della cittadinanza italiana – Attività che non comportano l’esercizio di poteri pubblici e di funzioni di interesse nazionale -Art. 70 c. 3 e art 38 Dlgs 165/2001 – Violazione del principio di parità di trattamento.